Street Art in Italia fuori rotta: il tour (gratuito) tra i borghi dipinti 

6/08/2026

Non c’è Street Art in Italia che tenga: ad agosto il Belpaese si svuota verso il mare e si affolla nei centri storici delle città d’arte più note. Ma esiste un terzo itinerario, meno battuto e in gran parte gratuito: quello dei borghi che hanno scelto l’Arte Urbana per uscire dallo spopolamento. Piccoli comuni, spesso sotto i cinquemila abitanti, spesso collocati in aree interne, dove negli ultimi quindici anni sindaci, associazioni del territorio, curatori e artisti hanno trasformato pareti anonime in gallerie pubbliche che raccontano identità, valori, patrimoni culturali nascosti. Non serve prenotare un biglietto né incastrare orari di apertura: si passeggia, si guarda, si torna a casa con scatti e qualche storia in più da condividere con gli amici tornati dalle solite mete. 

Walla Millo
Al festival di Wallà l’opera dell’artista Millo

Il nord, da Arcumeggia a Vallà, passando per le Alpi 

Arcumeggia, in provincia di Varese, è considerato il primo «paese dipinto» d’Italia: nato nel 1956 come progetto di rilancio turistico, conta oggi oltre 160 opere di artisti affermati del secondo Novecento. A Usseaux, borgo alpino piemontese a 1.416 metri nel Parco Orsiera Rocciavrè, i murales raccontano leggende locali e vita di montagna. A Valloria, in Liguria, la particolarità sono le “porte dipinte”. Non muri ma decine di portoni in legno trasformati in piccole tele da artisti italiani e internazionali, con un festival annuale dedicato. 

Tra i festival di Urban Art più interessanti degli ultimi anni c’è The Wallà, a Vallà di Riese Pio X (Treviso), nato nel 2021 dall’associazione Collettivo BocaVerta in collaborazione con il Comune. Il nome unisce il termine inglese wall al nome della frazione (Vallà) in un gioco di parole che, pronunciato con inflessione francese, restituisce un voilà di stupore. Dal 2021 a oggi il progetto ha portato artisti di calibro internazionale a dipingere oltre ventidue opere su muri privati e pubblici del borgo, con una direzione artistica che affronta temi ambientali e sociali. Da Dulk con la sua processione di specie in via di estinzione, a PichiAvo che sovrappone classicismo greco e urban style, ad Alicè (Alice Pasquini) che porta infanzia e memoria femminile sui muri di pietra del paese. La stagione culmina ogni anno nel Wonderwallà Festival (fine agosto), tre giorni di laboratori, concerti, performance e visite guidate. Da segnalare anche il virtual tour interattivo del borgo, realizzato nel 2025, accessibile dal sito thewalla.it. L’Università Ca’ Foscari di Venezia ha, tra l’altro, firmato una convenzione con il collettivo per lo studio e la conservazione delle opere murali, un segnale di maturità per un progetto appena quinquenne. 

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Al festival di Borgo Universo, ad Aielli, l’opera dell’artista Okuda

Il centro, l’Abruzzo che guarda le stelle e le Marche 

Ad Aielli, borgo di poco più di mille abitanti in provincia dell’Aquila, il festival Borgo Universo ha legato Street Art e astronomia fin dal 2017, in omaggio all’astronomo aiellese Filippo Angelitti. Il percorso conta oggi oltre cinquanta tra murales, sculture e installazioni, sempre visitabili gratuitamente lungo i vicoli in salita del paese. L’ultima edizione, la decima, è terminata il 2 agosto 2026 con il tema «La Sagra della Scienza»: tre giorni tra nuovi interventi artistici, laboratori scientifici e osservazioni astronomiche alla Torre delle Stelle, l’osservatorio più alto del centro Italia. Chi non è riuscito a esserci può comunque prenotare una visita guidata (tutto l’anno) tramite la cooperativa di comunità locale. 

Nelle Marche, il festival Pop Up! Arte Contemporanea nello Spazio Urbano porta l’Urban Art in una zona d’Italia raramente associata al genere. Con base ad Osimo, il progetto è cresciuto “per accumulo”. Ogni edizione aggiunge un’opera permanente allo spazio urbano, costruendo nel tempo un percorso a cielo aperto che affianca nomi della scena italiana come Moneyless, Allegra Corbo e Giorgio Bartocci. Le edizioni più recenti si sono estese anche alla vicina Castelfidardo. Una formula diversa dai grandi festival estivi: niente eventi concentrati in pochi giorni, ma una presenza che si stratifica lentamente, e che rimane.  

Civitacampomarano
Il festival CVTà di Civitacampomarano

Il sud, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria 

In Molise, Civitacampomarano (in provincia di Campobasso) è probabilmente il caso più raccontato dalla stampa specializzata: dal 2016 il CVTà Street Fest, ideato dalla street artist romana Alice Pasquini, ha portato nel borgo oltre cinquanta artisti internazionali e più di novanta opere, richiamando circa 25mila visitatori l’anno in un paese segnato dallo spopolamento. Nel 2026 il progetto ha cambiato pelle: il format del festival concentrato in pochi giorni ha lasciato spazio a un percorso di residenze artistiche distribuite nell’arco dell’anno e all’apertura, il 27 giugno, della Galleria No Panic, primo spazio espositivo permanente del borgo. Le opere en plein air restano comunque visitabili liberamente in ogni stagione. 

In Puglia, Stornara, seimila abitanti nel Basso Tavoliere tra Foggia e Cerignola, è forse l’esempio più radicale di rigenerazione dal nulla. Fino al 2018 il paese non aveva praticamente alcun patrimonio artistico, poi l’associazione Stornara Life ha lanciato il festival Stramurales, che ogni estate porta artisti da tutto il mondo a dipingere nuove pareti. Oggi i murales sono oltre 150, censiti anche in un infopoint digitale finanziato dal Ministero della Cultura, e hanno trasformato quello che la Regione Puglia stessa definisce un «borgo a vocazione agricola» in un museo a cielo aperto sempre accessibile. 

Diamante Etsom
Al festival di OSA – Operazione Sreet Art, a Diamante, l’opera dell’artista Etsom

In Basilicata, a Stigliano (Matera), il festival appARTEngo è nato nel 2015 dall’iniziativa di alcuni giovani residenti per contrastare lo spopolamento di un comune che perde in media mille abitanti ogni dieci anni. Oggi conta oltre trenta murales, a cui si aggiungono installazioni e sculture realizzate con materiali recuperati, distribuite tra il centro storico e il Parco della Mandarra. 

In Calabria, Diamante (Cosenza) resta un caso a sé stante. Il “paese dei murales” nasce nel 1981 per iniziativa del pittore genovese Nani Razetti, che invitò decine di artisti a dipingere l’intero centro storico. Oggi conta oltre trecento opere e continua a rinnovarsi grazie al festival OSA — Operazione Street Art, fondato nel 2017 dall’artista locale Antonino Perrotta, che negli ultimi anni ha affrontato temi come migrazione e violenza di genere. 

Consigli pratici per il tour di Street Art in Italia 

Chi vuole costruirsi un itinerario estivo può muoversi su due criteri: la stagione degli eventi (agosto è il mese di Aielli e Stornara, fine agosto quello del Wonderwallà e di Diamante con OSA) oppure la logica geografica, per non passare più tempo in auto che davanti ai murales. Le opere permanenti si visitano tutto l’anno, gratis, senza necessità di prenotazione. L’unico accorgimento utile è arrivare nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando la luce radente valorizza meglio le facciate e le temperature nei borghi dell’entroterra sono più sopportabili. Per chi viaggia con bambini, molti festival (Aielli su tutti) affiancano ai murales laboratori e attività pensate proprio per le famiglie. 

Per saperne di più 

Borgo Universo Aielli,  sito ufficiale 

Livia Montagnoli, In Molise c’è un paese tutto rigenerato grazie alla street art. Ora apre anche una galleria d’arte permanente, Artribune, 26 giugno 2026 

Antonella Laneve, La street art di Stornara consacrata da uno studio di Harvard, Telebari, 12 marzo 2026 

Mary Crandall, Stornara murals — Stramurales, Eyes on the Streets Blog, 17 settembre 2025 

OSA — Operazione Street Art, Arte.it 

Storia di OSA e il suo legame con la street art e Diamante, MAUA, 1° ottobre 2025 

appartengo.com — sito ufficiale 

Anna Fornaciari, Festival appARTEngo, arte contemporanea a Stigliano, Travel On Art, 6 settembre 2021 

Elena Domenichini, Guida di viaggio ai borghi d’Arte Urbana in Italia, Mettiladap.arte, 6 agosto 2025 

The Wallà, sito ufficiale 

Nella campagna trevigiana c’è un borgo che ogni estate diventa capitale italiana della street art, Artribune, 10 agosto 2025 

Wonderwallà 2025: il festival urbano che colora le strade di Vallà di Riese, Metropolitano.it, 27agosto 2025 

Pop Up!, sito ufficiale 

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