Street Art a scuola: la creatività sale in cattedra

15/09/2026

Negli ultimi anni la Street Art a scuola è diventata un terreno privilegiato per progetti d’arte partecipati: brand, associazioni non profit e artisti, infatti, sempre più spesso coinvolgono studenti e studentesse nella creazione di murales pubblici, trasformando le facciate o i cortili della scuola in opere collettive. Non si tratta di semplice decorazione, ma di un processo che parte da laboratori didattici a scuola e arriva a lasciare un segno permanente nel quartiere, spesso pensato per restare visibile per anni e diventare un punto di riferimento per chi vive la scuola ogni giorno.

Il modello, nato e strutturato negli Stati Uniti, si è diffuso rapidamente nell’Europa continentale e nel resto del mondo, anche in diverse città italiane, con formule diverse, ma con un obiettivo comune: dar voce agli studenti attraverso un’opera pubblica firmata da un professionista. Ecco qualche esempio, nel mondo e in Italia.

Beautify Earth, brand americani e Street Art a scuola

Negli Stati Uniti il modello più consolidato di arte partecipata a scuola porta la firma di Beautify Earth, organizzazione non profit fondata nel 2013 a Santa Monica da Evan Meyer, Ruben Rojas e Paul Shustak, con l’obiettivo iniziale di riqualificare Lincoln Boulevard, una via cittadina all’epoca soprannominata “stinkin’ Lincoln” (ossia Lincoln puzzolente). Da allora l’associazione ha esteso l’attività alle scuole di tutti gli Stati Uniti, mettendo in contatto istituti, artisti locali e aziende sponsor che finanziano la realizzazione di murales su corridoi, cortili e facciate degli istituti scolastici americani. Tra i marchi che hanno sostenuto progetti scolastici figurano American Express, Lululemon, Zappos e AT&T. Il programma educativo, guidato da Sergio Cuculiza, è attivo da oltre otto anni e ha coinvolto decine di istituti tra Los Angeles e la San Fernando Valley. La prima scuola ad aver aderito al progetto è stata la Sutter Middle School di Northridge, con una serie di murales sul tema del contrasto al bullismo realizzati insieme al Child and Family Guidance Center. Il modello prevede spesso giornate di pittura collettiva a cui partecipano anche residenti e dipendenti delle aziende sponsor, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il legame tra scuola e comunità circostante e, secondo l’organizzazione, di aumentare il senso di sicurezza e di appartenenza degli studenti verso i propri spazi. In alcuni casi il coinvolgimento va anche oltre la fase decorativa. Nella Mark Twain Middle School di Los Angeles, per esempio, gli studenti hanno partecipato attivamente alla scelta dei soggetti insieme all’artista Ruben Rojas, mentre in altri istituti l’associazione ha organizzato veri e propri concorsi interni, con le proposte più votate trasformate in murales definitivi.

Street Art a scuola: il progetto con i volti in bianco e nero di JR
Inside Out Project – JR – Credits Ville d’Argenteuil

L’Inside Out Project di JR porta la Street Art a scuola

Un approccio diverso, ma altrettanto partecipato, è quello dell’Inside Out Project, ideato dal fotografo e urban artist francese JR dopo aver vinto il TED Prize nel 2011. Il progetto invita chiunque, in qualunque parte del mondo, a scattarsi un ritratto in bianco e nero e ad affiggerlo in grande formato in uno spazio pubblico, componendo un mosaico di volti. In oltre un decennio di attività l’iniziativa ha coinvolto più di 500mila persone in circa 150 Paesi (tra cui anche l’Italia), con oltre duemila azioni dedicate a temi come diversity, cambiamento climatico e istruzione. Proprio l’istruzione, secondo lo stesso JR, è stata negli ultimi anni il filone più praticato dai partecipanti. Tra le azioni scolastiche più note rientra quella della scuola Romain Rolland di Argenteuil, alla periferia di Parigi, dove l’intero corpo docente ha coinvolto i 325 alunni della primaria e i 150 della materna in un percorso didattico dedicato alla scoperta dell’artista, del ritratto e dell’Arte Urbana, conclusosi con l’affissione dei volti di studenti, famiglie ed educatori sulle pareti dell’istituto.

Steet Art a scuola: il progetto Hawaii Walls
Credits: Kamakea Wright e Jasper Wong

Hawaii Walls, quaranta murales in tre scuole di Honolulu

Nel settembre 2024 il festival World Wide Walls, già noto come POW! WOW! Hawaii, ha dedicato la sua dodicesima edizione al quartiere di Kalihi, a Honolulu, coinvolgendo direttamente la scuola in tre istituti scolastici: la Farrington High School e le scuole elementari Kalihi Kai e Puuhale. Decine di artiste e artisti, tra cui Lauren YS, Hera of Herakut e Giorgiko, hanno realizzato e donato oltre quaranta murales alle scuole, con l’obiettivo dichiarato di celebrare la diversità culturale dei quartieri di Kalihi e Palama. In parallelo, l’organizzazione ha sviluppato negli anni corsi rivolti direttamente agli studenti. Si tratta di un programma di otto settimane tenuto dal fondatore Jasper Wong che ha portato quindici ragazzi hawaiani a progettare una collezione di prodotti in collaborazione con Hawaiian Airlines, con i proventi destinati a sostenere i programmi artistici del centro comunitario Palama Settlement. Il festival, attivo dal 2011, è ormai un appuntamento fisso per il quartiere e negli anni ha trasformato Kalihi in una delle mete più fotografate dell’isola di Oahu, senza peraltro perdere il legame originario con le scuole del territorio.

Street Art a scuola: il progetto "Uno sguardo al futuro" a scuola a Napoli
Credits: Dario Bologna

“Uno sguardo al futuro” a scuola da Milano a Napoli

In Italia il progetto più strutturato in tema di scuola è stato sviluppato da Salmoiraghi & Viganò insieme a Brand for the City. Durante la prima edizione, nel 2023, si è lavorato a Milano, nell’ dell’Istituto Comprensivo Gino Capponi in via Pestalozzi. Oltre trecento alunni hanno riflettuto su sostenibilità e diritti dell’infanzia in una serie di laboratori, confluiti in un’opera collettiva nel cortile e in un intervento autorale dello street artist Frode sulla facciata esterna. Nel 2024 la seconda edizione ha coinvolto il Liceo Artistico Statale Renato Cottini di Torino, con laboratori guidati dalla street artist Nice and the Fox e un murale sul tema dello sguardo come strumento di speranza. Nel 2025 la terza tappa è approdata a Napoli, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, al Liceo Statale Don Lorenzo Milani. Con il supporto curatoriale di Inward, gli studenti dell’indirizzo artistico hanno lavorato sui temi della sostenibilità e del futuro collettivo, mentre l’artista Amed ha firmato il murale pubblico. Tutte le opere del progetto sono state realizzate con finiture fotocatalitiche, capaci di contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Street Art a scuola con Rame13 e “Flusso”, il mare visto dai bambini di Cesano Boscone
Credits: Orlando Salmeri

Rame13 e “Flusso”, il mare visto dai bambini di Cesano Boscone

Helvetia Assicurazioni Italia, nell’ambito del progetto “SicuraMente”, e con il supporto di Brand for the City, ha coinvolto la Scuola Primaria “Monaca” di Cesano Boscone, nel milanese. Gli alunni delle classi hanno lavorato all’idea di un futuro sostenibile, concentrandosi in particolare sul tema del mare e della biodiversità marina. La street artist Rame13 ha poi tradotto gli elaborati e gli stimoli concettuali degli studenti in “Flusso”, un murale che raffigura un viaggio nel mondo marino. Protagonista è una megattera, circondata da mante, squali, tartarughe e da un orso polare, tutte specie minacciate dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. L’opera, realizzata tra agosto e settembre 2024 per accogliere gli alunni al rientro a scuola ed è stata pensata per restare impressa sulle pareti della scuola come promemoria quotidiano per chi la vive ogni giorno.

Un metodo che si ripete

Dai corridoi delle scuole americane sponsorizzate da Beautify Earth ai ritratti a scuola dell’Inside Out Project, dai quaranta murales di Hawaii Walls ai laboratori di via Pestalozzi, il metodo che accomuna questi progetti resta lo stesso: prima l’ascolto, attraverso laboratori che coinvolgono gli studenti nella riflessione su un tema, poi la traduzione di quegli stimoli in un’opera pubblica firmata da un artista professionista. Il risultato non è soltanto un muro decorato, ma un segno che la scuola lascia nel quartiere, e che il quartiere può riconoscere come proprio. Che si tratti di un’organizzazione no profit californiana, di un fotografo francese o di un brand italiano, il murale partecipato funziona quando resta un processo condiviso fino all’ultimo passaggio, e non si riduce a un’operazione di immagine calata dall’alto sulla scuola.

Per saperne di più

Beautify Earth website

Inside Out Project website

École Romain Rolland, Argenteuil, Inside Out website

Bringing life through art: Dozens of Hawaii artists beautify 3 schools in Kalihi, Hawaii News Now, 19 settembre 2024

Cassie Ordonio, From blank walls to vibrant murals: Popular art festival returns to Honolulu neighborhoods, Hawaiʻi Public Radio, 5 settembre 2024

Uno Sguardo al Futuro, Brand for the City, 14 dicembre 2023

Brand for the City realizza a Napoli il terzo murale del progetto ‘Uno sguardo al futuro’ di Salmoiraghi & Viganò, Media Key, 3 ottobre 2025

SicuraMente, Flusso, Brand for the City, 17 settembre 2024

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