Per un anno, i sei valori di Grana Panano prendono forma sui muri di Milano. Una campagna di Arte Urbana integrata da 200 milioni di contatti.
Una campagna di Arte Urbana integrata, in cui i murales sono uno dei punti di ingresso principali, ma non solo. Attorno, contenuti digitali, schermi, affissioni ed eventi fisici costruiscono un racconto che raggiunge le persone là dove vivono, si incontrano, condividono.
Per Grana Padano, che è stato Official Sponsor delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, questo progetto ha preso forma nell’ aprile 2025 e si è concluso a febbraio 2026. In questo lasso di tempo, Milano è diventata il centro di un racconto progressivo: sei valori tradotti in opere di Arte Urbana, sei pareti chiave distribuite in altrettanti quartieri.
Ogni intervento ha intercettato un pubblico diverso. Intorno, un ecosistema che ha ampliato la campagna ben oltre la superficie urbana: social, OOH, DOOH, un hub fisico per le persone nel cuore di Milano per tutta la durata dei Giochi. Una campagna memorabile che, nell’arco di un anno, ha generato un impatto da 200 milioni di contatti.
Il tempo come strategia
Viviamo in un’economia dell’attenzione che premia i picchi: campagne pensate per esplodere in due settimane, essere viste, consumate, dimenticate. In questo scenario dell’effimero, una campagna di un anno è quasi un’eccezione.
Ed è proprio questa la scelta strategica che ha definito il percorso Grana Padano verso Milano-Cortina 2026: non una singola attivazione spettacolare, ma un racconto distribuito nel tempo, che ha accompagnato la città mese dopo mese e si sedimenta nello sguardo di chi la attraversa. Una campagna di Arte Urbana non da consumare, ma da abitare.

Sei valori, sei artisti, un racconto stratificato
I contenuti dei murales sono stati sei valori di Grana Padano, interpretati da sei artisti d’eccellenza, distribuiti in sei quartieri di Milano.
Il territorio, con Nicholas Perra, riporta tutto all’origine: la Pianura Padana, il luogo da cui nasce il prodotto e da cui prendono forma i Giochi. Gusto, firmato EricsOne, traduce il prodotto e la sua esplosione in un linguaggio visivo pop, diretto e immediato. Passione, con Mate, mette al centro le mani dei mastri casari e la precisione del gesto, un parallelo naturale tra artigianalità e performance. Sostenibilità, realizzata da artisti vari della scuderia di Outdoora, ribalta il punto di vista e trasforma la crosta, spesso considerata uno scarto, in simbolo di circolarità. Energia, realizzata ancora una volta dal team creativo Outdoora, lega il prodotto al movimento e alla preparazione fisica. Benessere chiude il percorso: dal prodotto allo stile di vita, dal “fatto bene” al “fare bene”.
A coronare il tutto, il murale di campagna “Grana Padano ha a cuore lo sport” in Darsena: sintesi visiva dell’intero racconto e ponte verso i Giochi.
Quando il murale diventa media
Parallelamente ai murales, la campagna ha lavorato su un altro fronte: la traduzione delle opere in contenuto digitale, scalando visibilità e amplificazione in tutta Italia.
The Corner di Milano Porta Garibaldi: il maxi led wall affacciato sulla stazione più trafficata d’Italia, snodo tra il centro città e il resto del Paese, è diventato il media chiave dell’amplificazione DOOH. Una campagna annuale che ha accompagnato l’intero percorso, portando il racconto della creatività urbana su uno degli schermi più visibili d’Italia.
Sui social, una strategia di branded content ha seguito lo stesso ritmo e racconto: artisti, valori, backstage. Risultato: oltre 7 milioni di reach generati. E nelle settimane che hanno preceduto i Giochi, i taxi brandizzati hanno portato la campagna in movimento, nel il traffico quotidiano.

Lo spazio che diventa presenza: San Babila Olympic Lounge
C’è poi il momento in cui tutto converge nello spazio fisico. Per un mese intero, durante il periodo olimpico, nel cuore di Milano ha preso vita la San Babila Olympic Lounge: uno spazio aperto ogni giorno, attraversato in modo continuo dalle persone: gare in diretta, prodotto, contenuti e opere in formato fine art.
I numeri di una campagna che vive nella città
È la continuità tra spazio urbano, amplificazione digitale, contenuti, media e presenza fisica a costruire l’impatto di questa campagna. Nessun canale funziona da solo: la città attiva i contenuti, i contenuti alimentano la copertura media, la copertura amplifica la visibilità arrivando in modo capillare in tutta Italia e oltre.
Nell’arco di un anno, la campagna raggiunge 38 mesi di esposizione complessiva tra murales e attivazioni digitali, generando 200 milioni di impression lorde. L’amplificazione social supera i 7 milioni di reach, mentre la copertura media e stampa accompagna l’intero percorso lungo la sua evoluzione.
Cinque pillar attivati, un’unica campagna integrata. Ma soprattutto: un anno intero di presenza nella vita quotidiana delle persone.
Perché una campagna che dura un giorno si guarda. Una campagna che dura un anno si abita.
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